Storia del gadget: cos’è esattamente?

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Annalisa Toniatti on 14 giugno 2016 - 14:00 in Gadget, Marketing e Advertising
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Storia del gadget: cos’è esattamente?
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Un gadget è un articolo il più delle volte branded, ovvero dotato di logo (prodotto o corporate), che viene utilizzato per promuovere un prodotto, un servizio o un programma aziendale.

Può essere venduto all’interno di negozi specifici, di corner dedicati o regalato in occasioni speciali quali fiere, eventi, meeting. Inoltre, può anche essere usato per ringraziare i propri collaboratori in occasioni speciali. Ma qual è la sua storia?

Il primo gadget, così come lo conosciamo oggi, nasce nel 1789 quando furono create e vendute delle medagliette raffiguranti George Washington, candidato alla Casa Bianca. Ma il successo vero e proprio avvenne qualche anno dopo. E’ il 1886 l’anno della grande svolta. In questo anno la Francia dona agli Stati Uniti la famosissima Statua della Libertà, e, la società decise contestualmente di realizzarne anche alcuni modelli in scala da distribuire come souvenir durante l’inaugurazione. Da quel momento si diede inizio ad una vera e propria moda: tutti i newyorkesi che vedevamo la statuina ne volevano una copia da esporre nelle proprie case.

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Negli anni successivi il gadget diventa uno strumento promozionale che viene usato in modo sempre più consapevole e mirato dalle aziende ma anche da istituzioni o musei, diventando nella seconda metà del secolo scorso una delle strategie di marketing di maggior successo (vedi approfondimento in questo post).

Curiosità:

Il nome “gadget” deriva dai suoi inventori – la società “Gaget, Gauthier & Cie” e si diffonde fin da subito sia in America che in Francia, grazie anche al sostantivo “gagèe” che veniva già usato in Francia per indicare gli oggetti di piccole dimensioni.

Volumi di vendita dei gadget ed evoluzione nel tempo

Dopo il vero e proprio boom degli anni Novanta e un leggero calo in concomitanza della crisi economica internazionale, i volumi di vendita del mercato del merchandising sono tornati a crescere: la PPAI (Promotional Products Association International) ha stimato un giro d’affari di 20.042.228.931$ per quanto concerne il 2014 del mercato nordamericano, in crescita dell’1,09% rispetto all’anno precedente.

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Nonostante i margini di crescita si siano ridotti – basti pensare che l’aumento annuo dei volumi di vendita si aggirava tra l’11,0% e il 25,1% nella seconda metà degli anni Novanta – il trend resta comunque positivo e le vendite, dopo esser lentamente tornate ai livelli del 2007, sono di nuovo in aumento.

Anche in Europa le cose sembrano andare meglio:

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  • il 62% dei produttori di articoli promozionali ha infatti affermato di aver registrato, nel corso del 2015, un incremento delle vendite rispetto all’anno precedente.

  • Per i distributori il dato scende al 59,9%, ma è in ogni caso superiore rispetto al 2014, anno in cui la percentuale di coloro che sostenevano di aver notato un incremento delle vendite rispetto all’anno precedente era pari al 48,7% (fonte PSI).

Siete anche voi dei distributori o lavorate nel campo del merchandising o del marketing? Cosa ne pensate di questa ricerca? Siete d’accordo o avete registrato dei dati differenti?

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