Nuove tendenze per il tuo bookshop museale

Nuove tendenze per il tuo bookshop museale
Annalisa Toniatti on 24 gennaio 2018 - 8:00 in Arte e cultura, Marketing e Advertising
Nuove tendenze per il tuo bookshop museale
5 (100%) 1 vote

Eccoci di ritorno dalla Museum Connections! Oltre ad essere pieni di novità per i vostri bookshop museali abbiamo anche moltissime notizie interessanti da comunicarvi. La fiera, infatti, oltre ad ospitare ogni anno più di 250 espositori da tutto il mondo, offre anche la possibilità di partecipare a numerose conferenze ed eventi. Tutti hanno il focus sulla gestione di un museo ed i suoi relativi servizi al pubblico: dalle installazioni multimediali, all’interazione con gli ospiti o alla gestione di un bookshop. Vi sono ospiti da tutto il mondo, molti opinion leader di settore o decision maker del settore culturale. Di seguito alcuni spunti che vi possono aiutare a capire il mercato dei gadget museali per il 2018

Sicuramente il 2018 sarà l’anno del cambiamento per i servizi di moltissimi musei nel mondo. Il museo punterà sempre di più a diventare esperienza per il pubblico, offrendo tutta una serie di servizi aggiuntivi in grado di renderla più completa ed entusiasmante. Per questo motivo sono molti i musei che aprendo o rivedendo il loro bookshop museale, rivisitandolo in una chiave più moderna ed accattivante. Di seguito due esempi, discussi nel corso dell’edizione 2018 della Museum Connections.

Il primo esempio è quello del nuovo store della mostra “Gaugin Alchimista”, ospitata all’interno del Grand Palais di Parigi, terminata ieri con un enorme successo. All’interno del bookhop era possibile acquistare una stola che evocava i famosi fiori di tiare dell’artista, ispirando sapori polinesiani oppure incisioni o piatti creati dall’artista Hervé di Rosa. Il museo quindi, ha scelto di proporre non solo gadget tradizionali ma oggetti ricercati ed unici, acquistabili solamente presso lo shop del Grand Palais di Parigi, dove era ospitata la mostra. Questo ha portato ad una notevole attenzione da parte di stampa e pubblicità, ma non solo. Anche il pubblico ha dimostrato di aver apprezzato la scelta degli organizzatori, aumentando di molto le vendite dello shop.

La locandina di "Gaugin Alchimista"

La locandina di “Gaugin Alchimista”

Un altro esempio degno di nota è quello dell’esibizione ”Il sogno di Christian Dior stilista” presso il Museo delle Arti Decorative. In un solo anno gli organizzatori sono riusciti a raddoppiare le entrate dello shop, grazie anche alla “tote bag” firmata da Maria Grazia Chiuri, direttore artistico di Dior (in vendita al prezzo di 65 euro!)

 Scenografia-dellesposizione-Christian-Dior-stilista-del-sogno-┬®-Le-arti-decorative-Parigi-foto-@Lucboegly-01.


Scenografia-dellesposizione-Christian-Dior-stilista-del-sogno-┬®-Le-arti-decorative-Parigi-foto-@Lucboegly-01.

Cosa è cambiato rispetto al passato

I visitatori si aspetteranno sempre di trovare magneti e cartoline personalizzati ma ora chiedono qualcosa in più. Ricercano gadget esclusivi, unici in grado di ricordare loro la mostra a tutto tondo. “L’offerta degli shop museali si sta evolvendo in modo qualitativo. Anche l’industria del lusso si sta avvicinando sempre più ai bookshop museali.”– queste le parole di Milena Levent, direttore della Museum Connections.

La chiave è la differenziazione dell’offerta. Tazze e portachiavi presto annoieranno, molti si avvicineranno sempre di più ad articoli di design.” afferma Cécile Vignesoult, consulente di Museum & Industries.

Versailles si è già portata avanti. Aprirà a breve un concept store con in mostra pezzi unici ispirati alla reggia, realizzati da artisti francesi.

Situazione odierna dei bookshop museali 

In media un visitatore su due decide di entrare in un bookshop museale ed il 75% di questi effettua un acquisto. Lo scontrino medio si aggira tra i 10 ed i 25 euro, secondo quanto affermato da Cécile Vignesoult, consulente di Museum & Industries. Gli shop si stanno evolvendo anche come spazi. Non sono più degli angoli angusti all’interno del museo ma puntano sempre più a diventare dei concept store, spesso anche con un’entrata indipendente da quella del museo. Molti sono quelli che hanno già cambiato la struttura, come lo shop del Museo Picasso oppure il MoMa di New York, solo per citarne alcuni.

moma-shop-museum

Questo aiuta ad attirare un pubblico diversificato, nuovo e tendenzialmente più giovane.” Secondo Emmanuel Delbouis, consulente per il Ministero della Cultura. “In futuro saranno molti i brand che cercheranno di legarsi al bookshop museale, sviluppando delle relazioni nuove e profittevoli per entrambi”.

Idee gadget per il tuo bookshop museale

Da più di 20 anni ci occupiamo della realizzazione di gadget promozionali per i bookshop museali di tutto il mondo. Dallo studio della realtà del nostro cliente, alla progettazione di una linea di merchandising in linea con le sue esigenze, possiamo occuparci di tutto il processo affidandolo ad un consulente dedicato. 

Sono moltissimi gli shop museali che si sono affidati a noi! Tra questi abbiamo gestito il MuSe, il nuovo museo Zeffirelli, il museo della Follia e molti, molti altri! Di seguito, un esempio di collezione, oppure alcuni gadget promozionali realizzati: 

Linea di gadget per MAGISTER Art

Linea di gadget per MAGISTER Art

levaisseau

Alcuni dei gadget realizzati per Le Vaisseau

Alcuni dei gadget realizzati per il MUSE

Alcuni dei gadget personalizzati realizzati per il teatro alla Scala

Alcuni dei gadget personalizzati realizzati per il teatro alla Scala

 

Alcuni dei gadget realizzati per il Castello di Miramare

Alcuni dei gadget realizzati per il Castello di Miramare

 

Vuoi saperne di più?

VISITA LA SEZIONE MUSEI

 

Sharing is caring!

0 POST COMMENT
Rate this article
Nuove tendenze per il tuo bookshop museale
5 (100%) 1 vote

Rispondi

shares