Tutti i gadget della mostra di Chagall e Missoni

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Annalisa Toniatti on 8 novembre 2016 - 9:41 in Arte e cultura, Case history, Eventi, Gadget
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«Tutti i colori sono gli amici dei loro vicini e gli amanti dei loro opposti». Queste sono le famose parole di Marc Chagall, definito come il pittore delle passeggiate in cielo, riguardanti la sua pittura, il suo modo di vedere il mondo. Parole che si incrociano con il cammino e la visione di un altro artista, lo stilista dei pullover eleganti e coloratissimi, conosciuto in tutto il mondo per le sue texture audaci e frizzanti: Ottavio Missoni. Due maestri del colore, due uomini che vissero il “secolo breve” e le sue rivoluzioni nelle arti, due artisti che non si sono mai conosciuti ma i cui lavori si prestano ad essere messi in dialogo.

Sono una strana coppia, a prima vista. Ma, osservando attentamente le loro opere non si può non notare una certa assonanza compositiva sia di soggetti che di colore. Il colore è sicuramente l’elemento alchemico che più unisce Missoni e Chagall: «Nel riflettere su questo connubio e su come affiancare le opere in mostra – afferma Luca Missoni – rivedevo i colori di Chagall nei lavori di mio padre». Ma non solo questo. Pur non essendosi mai incontrati, hanno avuto anche un’esistenza molto simile.

Entrambi esuli, sono accomunati da una vita trascorsa lontano dal proprio paese di origine. Del suo lavoro Chagall dice: «Il colore è parte integrante del mio DNA. Dalla Dalmazia e da Ragusa ho portato con me i blu, che profumano d’oltremare, e i rossi aranciati dei tramonti sull’Adriatico; i gialli caldi screziati d’ocra e marrone parlano di rocce e sabbie, lambite, rimescolate ed erose dalle onde. Non possono mancare i neri, che amalgamano. E poi il viola, mio colore prediletto, in tutte le sue sfumature. Se si guarda bene c’è sempre, anche se non compare a prima vista».

Entrambi, inoltre, furono creatori di atmosfere cromatiche sognanti. Queste, nella produzione di Chagall richiamano il tono della favola e in quella di Missoni – come commenta Enzo Biagi – «qualcosa che eccita, come certe musiche, la possibilità di un viaggio in uno spazio sconosciuto».

Dal 21 ottobre scorso e fino al 31 dicembre sarà possibile osservare i loro lavori in un accostamento di forme e di materiali unico. La mostra “Ottavio Missoni, tra sogno a colore” si tiene al Museo Archeologico di Sesto Calende ed è organizzata e curata da Luca Missoni, il figlio di Ottavio con la direzione di Sara Pallavicini e Giovanni Lettini. Ed il luogo non è stato assolutamente scelto a caso ma vuole puntare in alto. L’esibizione vuole essere la prima di una lunga serie in grado di portare l’arte moderna a conquistarsi una nicchia a Sesto Calende, aprendo il territorio ad un evento culturale che sia il primo passo per farlo diventare un punto di riferimento per la regione.

Tra le opere esposte di Chagall vi sono le tavole dal ciclo della Bibbia e le litografie dalla serie dell’Esodo, esemplari, per tecniche e tematiche, della poetica del pittore. Di Missoni invece, è possibile osservare arazzi patchwork, tessuti e disegni, in particolare studi cromatici e compositivi. Gli arazzi sono prova della capacità artistica di creare con qualunque materiale si abbia a disposizione, purché si abbia qualcosa da esprimere, insieme al desiderio alla gioia di farlo. Missoni in questo usa filati con accostamenti texture e combinazioni diverse.

Anche Chagall elabora una poetica giocosa, a tratti onirica, a tratti fanciullesca per riscrive pagine della Bibbia, scrive: “Nelle nostre vite c’è un solo colore che dona senso all’arte e alla vita stessa. Il colore dell’amore”. E di amore è ammantata la sua produzione. Esemplari le litografie dalla serie dell’Esodo, realizzate con tecniche surrealiste.

La nuova linea di merchandising

La nuova linea di merchandising parla di colore, di tessuti e di arte. Dalle tazze personalizzate con rappresentate alcune opere di Missoni e Chagall ai magneti personalizzati da collezionare. Tutti i gadget sono coloratissimi ed acquistabili in occasione della mostra presso il bookshop del Museo Archeologico di Sesto Calende

Vi piacciono? Se anche voi volete realizzare una linea di merchandising personalizzata per il vostro museo o per la mostra che state organizzando, contattateci. Realizzeremo una linea completamente basata sulle vostre esigenze. Per qualsiasi richiesta, compila il form qui di seguito ed in pochissime ore avrai una risposta a tutte le tue domande. 

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